L'IDENTITA' RITROVATA

Wendy Randon detta Wemi, nasce a Buenos Aires nel 1912, da padre italiano e da madre inglese, entrambi farmacisti, trasferiti nella capitale argentina alla fine dell’ottocento esercitano la loro professione nel quartiere San Telmo.  Wendy fin da piccola si dimostra particolarmente attratta dall’attività di famiglia, ama sperimentare e creare nuovi prodotti dalle capacità curative e protettive.

All’età di 20 anni crea una crema viso fluida, leggera, che riscontra notevole successo fra la nobiltà e la borghesia argentina dell’epoca. 

Anche se così lontana dal continente europeo, Buenos Aires città molto aperta viene ugualmente travolta dalla rivoluzione stilistica del periodo, le donne conquistano sempre di più la scena primaria nella vita mondana, gli abiti si accorciano e parti del corpo vengono esibite come mai prima. Diventa importante curare e nutrire la propria pelle, indispensabile truccarsi e pettinarsi con acconciature quasi scultoree.

Grazie al passaparola, la crema artigianale per il viso di Wendy, diventa segreto di bellezza per le donne più alla moda di Buenos Aires.

Considerati i successi ottenuti nel laboratorio di famiglia, il Sig. Alfonso Randon ritiene fondamentale, per la figlia un’esperienza nel vecchio continente e decide di mandare Wendy a Venezia dallo zio Augusto, anch’esso farmacista.

In questo periodo la ragazza conosce Pierre, un chimico francese amico dello zio, molto più vecchio di lei, i due si frequentano assiduamente e Wendy decide di seguirlo a Parigi, la storia non dura molto, ma al suo fianco ha la possibilità di frequentare gli ambienti più esclusivi e alla moda di Parigi.

Tornata a Buenos Aure alla fine degli anni trenta, Wendy grazie all’esperienza parigina si sente pronta a dare un’identità  precisa alle sue creme, cosi con l’aiuto del padre Alfonso e della madre Miriam crea il brand “Wemi la Maison”.

Le sue doti di ricercatrice e la forte volontà nel sensibilizzare le donne alla cura del proprio corpo, anche nei ceti sociali meno abbienti, porta velocemente la sua attività al successo e la distribuzione diventa capillare raggiunge molte province del paese.

Purtroppo però il 15 marzo del 1955, segna la fine di un sogno, lungo la strada che collega Buenos Aires a Mendosa, dove è prevista l’apertura di un nuovo negozio, Wendy all’età di 43 anni muore in un tragico incidente. I genitori disperati per la perdita dell’amata figlia, si chiudono nel loro lutto e nel giro di qualche anno il laboratorio chiude definitivamente e Wemi la Maison viene dimenticata.

Negli anni settanta in seguito ad un’operazione immobiliare da parte degli eredi e il conseguente sgombero dei vecchi locali, da anni abbandonati, riemergono i manoscritti della giovane Wendy.

Portati in Italia vengono conservati per decenni dalla Sig.ra Maria figlia dello zio Augusto e solo dopo la sua morte, uno dei nipoti, spinto da un forte sentimento verso il passato e da un grande entusiasmo per il futuro, riprende lo spirito di Wemi la Maison e sviluppato una nuova linea di prodotti a base biologica.

Oggi Wemi la Maison si propone a un pubblico attento ed esigente con prodotti di elevata qualità, utilizzando materie prime provenienti da agricoltura biologica o da raccolta spontanea, con l’assenza di materie non vegetali e l’utilizzo di imballaggi a basso impatto ambientale. Rigorosi test dermatologici e microbiologici, garantiscono ingredienti puri e dermocompatibili, adatti anche a pelli sensibili, intolleranti e allergiche.

REDISCOVER YOUR IDENTITY 

Randon Alfonso con la moglie Miriam 1938,

unico reperto fotografico dell'epoca

Alfonso Randon with his wife Miriam in 1938, 

the only photographic find from the era

Wendy Randon, known as Wemi, was born in Buenos Aires in 1912 to an Italian father and an English mother, both pharmacists, who moved to the Argentinean capital at the end of the nineteenth century to practice their profession in the San Telmo district.  Wendy was drawn to the family business from an early age, experimenting and creating new products with healing and protective properties.

At age 20 she created a fluid, lightweight face cream, which was a remarkable success with the Argentinian nobility and bourgeoisie of the time.

Despite its distance from the European continent, the open city of Buenos Aires was equally affected by the stylistic revolution of the period, in which women played an increasingly role in the social scene, dresses got shorter, and body parts were flaunted like never before. Nourishing and taking care of one's skin became increasingly important, and makeup and almost sculptural hairstyles were a fashion must.

Thanks to word-of-mouth, Wendy's handmade face cream became the worst kept beauty secret for the most fashionable ladies in Buenos Aires.

Given her success in the family laboratory, Alfonso Randon decided that his daughter would benefit from a period of work experience in the old continent, and decided to send Wendy to Venice with her uncle Augusto, also a pharmacist.

It was here that she met Pierre, a French chemist and friend of her uncle, many years her senior, and the two became devoted to one another. Wendy decided to follow him to Paris, and although their story did not last long, at his side she had the opportunity to experience the most exclusive and trendy spots in Paris.

Returning to Buenos Aires at the end of the 1930s, her time in Paris inspired Wendy to establish a specific identity for her creams, and with the help of her father Alfonso and her mother Miriam, she created the brand "Wemi la Maison".

Her talent as a researcher coupled with her strong desire to increase female knowledge of techniques for caring for their bodies, including women belonging to less wealthy social classes, meant that the business soon found success, and distribution became widespread across many of the country's provinces.

Unfortunately, however, on 15 March 1955, her dream came to an end. On the road that connects Buenos Aires to Mendosa, where a new shop was planned, Wendy died in a tragic accident at the age of 43. Her parents, heartbroken over the loss of their beloved daughter, shut themselves away in their mourning. Within a few years, the laboratory had been closed for good, and Wemi la Maison was forgotten.

In the 1970s, her descendants embarked on a real estate operation, and the subsequent clearing of old premises, left abandoned for many years, led to the rediscovery of young Wendy's manuscripts.

Brought to Italy, the documents were kept safe by Maria, daughter of uncle Augusto, for several decades. It was only after her death that one of her grandchildren, driven by a strong interest in the past and a great enthusiasm for the future, recreated the spirit of Wemi la Maison, developing a new line of organic-based products.

Today, Wemi la Maison offers high quality products for an informed and exacting audience, using raw materials from organic agriculture or spontaneously harvested sources, created with entirely plant-based materials and environmentally-friendly packaging. Thanks to rigorous dermatological and microbiological testing, we can guarantee pure, skin-friendly ingredients, suitable for sensitive skin, intolerances and allergies.